• Giusy Petruzzelli – Critica e storica dell’arte

Colorista d’istinto, maestra della composizione, Patrizia Elisa Pareo è inanzitutto questo. I blu, i verdi e gli ocra declinati in una gamma ristretta di nuances sono le cromie preferite dall’artista.
L’autrice l’ho scoperta nel corso di un’inchiesta sugli artisti stranieri trapiantati in Puglia. La sua presenza nella edizione 2002 di “San Nicola e i bambini” è un fatto che riviste anche un significato sociale. Così dal punto di vista dei contenuti, la pittura di questa artista parla traverso la vena sentimentale, intendendo con tale tensione quella espressione dei sentimenti che tanta parte ha avuto nella storia dell’arte europea.

 

  • Stéphane Rey – Critico d’arte

Le sue vedute di porti, di barche,i suoi interni, i suoi paesaggi denotano un senso profondo delle realtà tradizionali e una preoccupazione constante di misurarsi con le seduzioni potente di una vita, oggi marittima, ma che potrà sbocciare su altri sfondi.

La sonorità dei blu indimenticabili, di un’acqua, che c’impone la sua presenza magica,i toni della ruggine delle imbarcazioni o dei porti, danno poca importanza al rigore delle linee e ci mettono nel cuore proprio della verità plastica.

Mà Patrizia Pareo non si limita ai temi che gli sono familiari, lei penetra, con vigore e sensibilità, ovunque dove palpita la vita degli esseri e delle cose.

Pareo penetra sempre l’anima delle cose. Sembra trovare ciò molto naturale. Tutto, in lei è naturalezza, spontaneità, vigore, assenza di sforzi.

Tutto è vigoroso e tranquillo. S’indovina, nelle opere recenti di Pareo,una fermezza che tranquillizza e che incanta, il piacere di un certo silenzio, dove si percepiscono comunque le perturbazioni della vita ,la maestria di un disegno che diremmo è più espressivo e allo stesso tempo più leggero.

La maestria di Pareo, negli albori della maturità della sua età, è di una semplicità convincente che continua interminabilmente nel ricordo. I visitatori scoprono un’arte della quale non sospettavano la seduzione e quelli che già conoscevano la sua opera sono felici di veder riconfermate le emozioni che si aspettavano.

Un’esposizione di una qualità rara e commuovente!

 

  • Michel Nebenzahl – Scrittore e professore di estetica all’Università di Parigi X

Patrizia E. Pareo: “La cattura dell’istante e del luogo”

- L’evidenza: la quarta dimensione

Guardate, qua: in questi quadri,spazio e tempo, cose e esseri hanno luogo allo stesso momento. Lo spazio si scompone e si compone simultaneamente in arie, cieli, acque, materie, carni, polpe d’uguale dignità. Nessun privilegio. Orizzontalità,verticalità e profondità sono sullo stesso piano:la quarta dimensione è in superficie. Il tempo non è, quello astratto, dell’orologio, ma quello particolare di ciascun elemento dell‘opera, fra l’apparire e lo sparire. Tempi cosmici, tempi vissuti,tempi di cose coesistenti:a ciascuno il suo tempo ed il suo momento:incomparabile.Nessuna misura in comune.

- Tempo di posa: come si forma l’immagine

Ciascun quadro fa vedere il momento e il luogo, il quando e il dove l’immagine sta per sorgere: sfumata, prima dello scatto della fotografia eppure non ancora ricordo. Fra distanza “obiettiva” e lontananza della memoria. Fra il “fuori” e il “dentro”. Momento e luogo paradossale e tuttavia caratteristico di quel “regno intermedio” (“Zwischenreich”), come Paul Klee chiamava non soltanto la pittura ma la vera situazione ed esperienza delle cose per gli esseri umani. Una visione che procede dal silenzio e dall’ascolto.

- Coesistenza dei contrari

Ciascun elemento,ciascun essere o cosa sono raffigurati simultaneamente dentro la loro forza e fragilità .La terra cresce e marcisce, il cielo è scuro e chiaro, il fuoco brucia e già si vedono le ceneri, l’acqua s’ increspa e stagna. Carne e polpe sono dure e morbide, tenere e tese. Il metallo brilla e arrugginisce. L’opacità traspare e la trasparenza diventa opaca. La materia è liscia e granulosa. Le tonalità sono fredde e calde: gli opposti coesistono senza risolversi in un‘atmosfera definibile.Non c’è un’ “essenza” degli elementi, degli esseri e delle cose, sono tutte sospese fra l’essere e il nulla, nel momento e nel luogo della loro esistenza.

- Intreccio di vita e morte

Le forme sono provvisorie,sottoposte al destino della materia. I colori sono alla loro più alta intensità e già sull’orlo del loro declino. La stagione è indefinibile, come ormai sulla terra e nel cielo… La natura e le cose sono , vive e morte. Si può ascoltare, distinto, il loro dolce insistente lamento. Fra l’essere e il nulla, la fragile persistenza della vita.

- Da dove vengono e dove vanno le cose

Materia, luce ed energia , si confondono: sono i colori che fanno le cose, i corpi, i paesaggi: non l’inverso. Solo esistono i tempi dei colori.La pittura è fisica pura, senza metafisica. Quadri di donna e di madre. Gli elementi, i corpi, le cose passano: il tempo non passa. Spazio,materia,luce ,energia prendono forma e si ritirano, lasciando l’impressione, la sensazione, il desiderio di vita. La percezione non basta a garantire l’esistenza delle cose, bisogna renderle visibili per essere sentite nella loro effimera presenza come il corpo del artista o dello spettatore.
Queste opere non sono “figurativi”, neanche “astratti”, neppure l’immaginaria “sintesi” dei due: descrivono il passaggio dall’esistente al non esistente, dalla realtà al sogno, dalla foto al ricordo, dall’apparizione alla scomparsa (e viceversa). Sono riusciti a catturare la forza e la fragilità di ciò che si dà a vedere.

 

  • Massimo Guastella – Critico d’arte

Le sue composizioni sono in bilico tra emozioni e visibilità, tra rapida ricognizione formale e colpi di colori che, in modo autenticamente espressionista, ”sente dentro di sé”.
Da forma, con semplificata e cruda evidenza, a visioni esteriormente comprensibili,facilmente percepibili provenienti da pulsioni introspettive da cui elimina il superfluo per imprimervi il ricordo sentito, l’episodio interiorizato al massimo grado di intensità. La pittura di Patrizia Elisa Pareo prescinde dalla contemplazione della natura, dall’illustrazione imitativa della realtà per riscoprire verità. Per rendere visibile le sue verità umane e artistiche.

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